Rigorosamente in bianco e nero, non c’è due senza tre e la quarta vien da sé… da soli o in compagnia a Berlino la fototessera può diventare anche divertimento. Se siete in gruppo stringete i sederini e infilatevi sardine style ma versione sorriso a cocomero in questi “cabinotti” magici: 4 pose a 2 euro. È un must! E soprattutto siamo fieri di annunciare che questo “movimento di comunicazione” è stato introdotto da un fotografo sperimentale italiano! Il suo nome è Franco Vaccari (Modena, classe 1936). La sua carriera si apre al grande pubblico, con la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1972, in cui ebbe luogo una delle sue “Esposizioni in tempo reale”: in breve, nella sala a lui riservata, il giorno dell’inaugurazione si vedevano solo pareti bianche e una Photomatic. Sul muro compariva una fotografia dell’artista, e una scritta: “Lascia su queste pareti una traccia del tuo passaggio”. Fu un successone! Immaginate la fila! Un serpentone di gente incuriosita e coinvolta al progetto, diventando autori e protagonisti attraverso i loro 4 ritratti formato fototessera!
Crediamo che quest’idea sia talmente divertente e coinvolgente che per una volta la magia del digitale viene messa in secondo piano, e seduti sugli sgabellini dello “strike 4 poses” meccanico facciamo concorrenza ad Amelie Poulain e al librone da lei ritrovato pieno di fototessere. Per saperne di più non resta che visitare il sito Photoautomat.
Ele
Ahah, che bei ricordi! Come è tutto così "diverso" quando dall'Italia butti un occhio a Berlino...ne parlavamo ieri con la Chang, io e la Giò, di quanta creatività si respiri in quella città. Una cosa "banale" come le macchinette automatiche per le foto aggiungono il giusto tocco di giocosità alla giornata...sono quelle le piccole cose che ti caricano no? Ele, complimentoni, scrivi molto bene, tanto che mi hai fatto venire voglia (la prossima volta che sarò a Berlino) di alloggiare al Michel Berger Hotel!
RispondiEliminaLu :-)